Senza oro né rame

group show at Via Pantelleria 5, Milan

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Senza oro né rame 

Lo spettro visibile dell’occhio umano è sensibile alle onde elettromagnetiche con lunghezze d’onda comprese tra 400 e 700 nm.
Le sostanze o gli oggetti del mondo reale non sono colorati di per se stessi, i colori che percepiamo sono il frutto dell’incidenza e rifrazione delle onde elettromagnetiche di diversa lunghezza d’onda e di diversa intensità emesse dai corpi che ci circondano.
La forma dunque è complice dei colori che vediamo.
Curvando, tagliando, forando, piegando o modificando la rugosità della materia, addomestichiamo la luce.
“Il momento più intenso è quello in cui immaginato il fenomeno, ci si accinge a riprodurlo.” 
Il pittore così come lo scultore inevitabilmente generano colori oltre la propria immaginazione e oltre la soglia del visibile.
“Qui inizia lo stato d’attesa, la suspense, il segreto magnetismo che hanno le soglie, i passaggi, l’intravedere, il contatto con l’inconosciuto.
È da questo momento che tra operatore e fenomeno naturale scatta una sorta di comunanza creativa.”
(da Pietro Pedeferri, Scienza ed Arte del Titanio)

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The human eye is sensitive to the visible spectrum of electromagnetic waves between 400 and 700 nm lengths.
Substances or objects in the real world are not coloured by themselves; the colours we perceive are the result of the incidence and refraction of different electromagnetic waves emitted by the bodies in our surroundings.
The shape is therefore an accomplice of the colours we see. By bending, cutting, drilling or changing the roughness of the material, we domesticate the light.
‘The most intense moment is when, imagining the phenomenon, we set ourselves to reproduce it.’
The painter as well as the sculptor inevitably generates colours that go beyond their imagination and beyond the threshold of the visible.
‘Here begins the awaiting state, the suspense, the secret magnetism that the thresholds hold, the passages, the glimpse, the contact with the unknown. It is in this moment that a kind of creative community is triggered between the operator and natural phenomenon.’
(Pietro Pedeferri, Science and the Art of Titanium)

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