Princìpi di aderenza

group show at Castello Silvestri, Calcio (Bergamo) 24.4.2016 – 1.5.2016

opening 23 aprile ore 18.30

 

Bianco-Valente, Daniele D’Acquisto, Michele Guido, Andrea Magaraggia, Marco Andrea Magni, Antonio Marchetti Lamera, Marco Scifo, Giovanni Termini curated by Lorenzo Madaro 

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Partiamo da un presupposto necessario: il castello di Calcio, straordinario esempio di architettura millenaria – sorge sulle rovine di una villa romana del II secolo dopo Cristo – è un luogo di sovrapposizioni, non solo architettoniche, ma anche di stili e destinazioni d’uso: da forti cazione, intorno all’anno mille, a ospedale militare nella prima e seconda guerra mondiale, a residenza privata negli ultimi decenni, la sua storia è decisamente complessa. Non è un luogo progettato per essere predisposto a ospitare mostre d’arte contemporanea, e le sue caratterizzazioni – mobilio, tendaggi, pavimentazioni e quant’altro – lo rendono uno spazio vissuto e già colmo di un carattere che si coniuga – attraverso di erenti temperamenti – con l’architettura, il cortile interno e il parco. Princìpi di aderenza vive questi spazi, li rimodula, dialoga con essi, si sovrappone, anche in maniera dialettica, li reinventa attraverso installazioni che associano linguaggi, materiali e indagini di erenti. Ma gli otto artisti rispettano anche lo spazio, lo trasformano, non lo cancellano, anzi lo valorizzano, così come non stravolgono la destinazione d’uso dei singoli ambienti che ospitano
la mostra. Sala biliardo e biblioteca comprese, con i relativi ingombri che favoriscono la nascita di dispositivi ulteriori, stimolando gli artisti a interpretare e a convivere dialetticamente con arredi, apparati decorativi e dettagli anche molto lontani dalla propria visione.
Gli artisti coinvolti – connessi a diverse ricerche e linguaggi, dalla pittura al video, dall’installazione alla scultura – sono idealmente legati da una “aderenza” con ciò che è reale: storie, rapporti con gli spazi, ri essioni sociali e indagini di natura culturale e antropologica. Un rapporto, quello con le diverse declinazioni di realtà, che si sviluppa naturalmente con approcci di erenti, anche con interventi site- speci c e progetti inediti. D’altronde «il rapporto con le cose è sempre un rapporto di non appropriazione. [Ma] di essere parte di… di essere aderente, come due persone che si abbracciano*».
* È una rifessione di Luciano Fabro rintracciabile in Viaggi nella parola/ Luciano Fabro

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We need to start from a necessary precondition: the castle at Calcio is an extraordinary example of millennial architecture rising from the ruins of a Roman villa of the II century A.D. It is a place of overlap, not only architectural speaking but also for styles and uses as a destination: from forti cation around the year 1000,
to military hospital during the First and Second World Wars and nally, in the last decades as a private residence; its history is very complex. This space is not designed to host art shows, and its features, furniture, curtains, oors and so on, create a lived space, lled of a character that marries (through di erent temperaments) with the architecture, the internal courtyard and the park. Princìpi di aderenza live
in these spaces, reshaping, dialoguing and overlapping them, even in a dialectic way, reinventing them through installations, which associate languages, materials and various studies. The eight artists also respect the space, they change it without negating it; on the contrary, they value the space as well as revolutionizing the destination of use of each of the individual rooms. This also includes the billiard room and the library, with their relative weightiness that facilitates the birth of di erent solutions, stimulating the artists to interprete and coexist dialectically with the furnishings, the decorations and the hidden details.
The artists (led by di erent researches and expressive languages, from painting to videos, from installation to sculpture) are ideally bound by an “adherence” to what is real: stories, relations with the spaces, social re exions and investigations of cultural and anthropological nature. This connection with several declinations of reality naturally develops with the di erent approaches, such as site-speci c and innovative projects. After all «the relation with objects is always a relation of approval. [But] to belong to… to be adherent, like two people hugging each other*».
* Re ection by Luciano Fabro retracable in Viaggi nella parola/ Luciano Fabro

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Exhibition view

 

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