L’ordine spontaneo |MA*GA museum

Solo show
9 March > 3 April 2014 

Project Room at MA*GA, Art Museum of Gallarate

Web

press release - scroll down for english version

Un focus speciale è dedicato al lavoro di Andrea Magaraggia che per la project room del MA*GA ha realizzato un’installazione site-specific dal titolo L’ordine spontaneo.
L’ordine spontaneo, metafora di una “auto organizzazione” degli elementi, è la condizione in cui le forme e le strutture di Magaraggia abitano lo spazio espositivo. L’installazione ha origine nella stanza della project room, centro di incubazione di alcune sculture che si espandono anche al di fuori, nello spazio della collezione permanente, e che hanno a che vedere con il fenomeno dell’apoptosi. In biologia l’apoptosi indica una forma di morte cellulare programmata che l’organismo mette in atto per il controllo del suo corretto sviluppo: il sacrificio di alcune cellule va a vantaggio di una crescita sana. Allo stesso modo ciascuna delle sculture realizzate possiede un grado di finitezza variabile, dato dal continuo controllo da parte dell’artista durante la fase di lavorazione del poliuretano. Il poliuretano infatti è un materiale schiumoso all’origine, e portato ad una espansione continua: il lavoro di contenimento e deviazione che l’artista compie, è accomunabile al gesto dello scolpire, ma presenta una dinamica più complessa, per via di quella forza naturale (propria appunto del poliuretano) che va continuamente controllata e indirizzata e che lascia uno spazio aperto al caso, inevitabilmente.

Altro aspetto centrale dell’installazione è la costruzione di uno spazio nello spazio con strutture geometriche semplici che evidenziano, e a volte disturbano, la relazione visiva delle opere presentate. Linee e blocchi si inseguono e interrompono, si spezzano e ricompongono nella ricerca di scenari e visioni inedite. Il risultato è permeato della tensione tra elementi che lottano per la propria emancipazione dai limiti dello spazio, e che tentano l’imposizione di un ordine solo apparente, perché spontaneo.
Dice Andrea Magaraggia dell’opera per il MA*GA “Nel titolo c’è un discorso di casualità di queste forme, del loro aderire a superfici che ne determinano il confine. L’installazione si adatta ogni volta in relazione a differenti stanze, muri e ambienti aggiungendo o togliendo alcuni elementi. Queste sculture diventano delle insolite unità di misura nello spazio circostante.”

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The Spontaneous Order

A special focus is dedicated to the work of who for the MA*GA project room has created a site-specific installation called Spontaneous Order.
Spontaneous Order, a metaphor for the “self-organization” of elements, is the condition in which Magaraggia’s forms and structures inhabit the exhibition space. The installation originates in the project room, a incubation center for sculptures that extend out beyond it, into the permanent collection space, and which have to do with the phenomenon of apoptosis. In biology apoptosis refers to a form of programmed cell death that an organism implements to ensure it develops correctly: the sacrifice of some cells helps to bring about healthy growth. In the same way, each of the sculptures possesses varying degrees of finiteness, due to the artist’s continuous intervention of during the phase when the polyurethane is worked and shaped. Polyurethane is in fact a foamy material to begin with, which tends to expand continuously: the artist’s task of containing and diverting it is comparable to the act of sculpting, but with a more complex dynamic due to that natural force (of the polyurethane) that must be constantly kept in check and directed, and which inevitably leaves some space open to chance.

Another central aspect of the installation is the construction of a space within the space with simple geometrical structures which highlight, and in places disturb, the visual relationship of the works presented. Lines and blocks follow and interrupt one another, they break apart and reform themselves in search for new scenarios and views. The result is permeated by the tension among elements struggling for their emancipation from the limits of the gallery space, and which attempt to impose an order that is only apparent, because it is spontaneous.  
Andrea Magaraggia says the following about his work for MA*GA “The title calls attention to the randomness of these forms, of their conforming to surfaces that determine their confines. The installation adapts each time in relation to different rooms, walls and settings by adding or taking away certain elements. These sculptures become unusual units of measurement for the surrounding space”.

L’ordine spontaneo
2013, polyurethane, aluminium, variable dimension
photo credit Miriam Broggini

 

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